Unified Communication

Come cambia la comunicazione in azienda? Intervista a Luigi Pedrotta

L’imperativo di oggi è fare di più avendo a disposizione meno tempo, risorse umane e budget. Un aiuto prezioso viene dalle soluzioni UCC.

Tra le tecnologie in grado di abilitare una reale trasformazione digitale delle aziende, quelle legate alla collaborazione e alla comunicazione (UCC) giocano un ruolo di primo piano perchè consentono di annullare le distanze, velocizzando in maniera significativa il dialogo e il confronto di idee. Per implementare soluzioni UCC in grado di dare i risultati attesi, però, bisogna avere ben chiari gli obiettivi che si vogliono raggiungere e valutare attentamente i cambiamenti organizzativi e culturali che inevitabilmente portano con sè. Per fare la scelta giusta, però, sono necessarie competenza ed esperienza, visto che l’offerta è estremamente ampia e variegata. Il compito di aiutare le aziende a fare le scelte giuste spetta ai system integrator che, oltre ad avere competenze sempre più ampie e diversificate in tema di protocolli di comunicazione, networking e IT oggi devono sviluppare una vera e propria capacità consulenziale.

Quali sono le motivazioni che tipicamente spingono i vostri clienti ad adottare una soluzione di Unified Communication and Collaboration?

Le motivazioni sono diverse: l’esigenza di avere una piattaforma di collaborazione con i clienti e/o collaboratori dove poter attivare videoconferenze o call conference senza spostarsi dalla propria sede e quindi abbattendo i pesanti costi di trasferta per fare dei meeting che il più delle volte durano poche ore; realizzare un impianto in grado di dare un’unica interfaccia all’operatore per gestire qualsiasi strumento di comunicazione a disposizione, ottimizzando così tutte le risorse di telecomunicazione messe a disposizione; poter interagire durante la gestione della comunicazione con altre piattaforme software come gestionale, CRM, etc. coinvolgendo nell’interazione con il chiamato o chiamante, informazioni dettagliate storicizzate su App aziendali che tornano normalmente utili nella gestione di clienti, fornitori e collaboratori.

Vi sono delle competenze specifiche che un system integrator che opera nel mercato UCC deve avere rispetto a un operatore del mondo digital?

Assolutamente si. Al fine di una corretta progettazione e realizzazione di soluzioni di questo tipo, il system integrator deve avere una preparazione poliedrica. Deve conoscere molto bene i sistemi di fonia, le problematiche con i carrier e la corretta gestione della voce su sistemi IP ovvero la tematica del Voice over IP piuttosto che Video Voice over IP, al fine di garantire node to node, un’ottima qualità della voce e del video. Al contempo è necessario essere anche degli esperti IT, in quanto questi sistemi vanno necessariamente a impattare sulla digitalizzazione degli impianti informatici dei clienti, per cui è necessaria una buona conoscenza di queste applicazioni in tutti gli ambienti client, server, cloud e virtuale. In ultima istanza, ma non per importanza, è necessario essere anche degli esperti di reti locali e geografiche, in quanto il network che contiene tali flussi dovrà essere configurato in modo tale da priorizzare correttamente i pacchetti IP che contengono flussi video voce, rispetto ai pacchetti IP che contengono dati diversi, eccezion fatta per i protocolli di routing dinamico che hanno la massima priorità su tutte le altre tipologie di traffico.

Quali sono dal suo punto di vista le evoluzioni e i trend in atto?

Anche su queste tematiche il cloud sta portando un’evoluzione tecnologica. Così come le App e i dati si stanno suddividendo, in base alle esigenze, tra cloud pubblico e cloud privato, anche per le soluzioni di UCC utilizzare una soluzione ibrida in diversi casi, potrebbe portare dei vantaggi. In questo caso però va fatta particolare attenzione in Italia ad un fenomeno non ancora purtroppo risolto, il “digital divide”. Altro tema da non sottovalutare sono i nuovi protocolli di comunicazione, in particolare per fare web conference, che vengono messi a disposizione gratuitamente da importanti aziende che gestiscono la loro attività su internet e che vedono in questi sistemi di comunicazione, non un business fine a se stesso, ma uno strumento per avvicinare i clienti e agevolarli all’acquisto su piattaforme di e-commerce. Già oggi esistono piattaforme di comunicazione su web che funzionano bene e sono completamente gratuite. Questo porterà i brand che vendono tecnologie a pagamento ad abbassare i prezzi oppure a rendere le proprie soluzioni molto più appetibili grazie a funzionalità non ancora presenti sulle piattaforme gratuite. Inoltre all’aumentare delle tecnologia usciranno codec sempre più potenti e intelligenti che consentiranno qualità della voce e del video con bande sempre più ridotte.

Intervista di Raffaela Citterio, Office Automation, marzo 2017