Considerazioni sul sistema di messa a terra dei Data Center Lan & Wan Solutions

Considerazioni sui rack aperti o gli armadi installati nei Data Center

Criteri per la scelta del rack

I progettisti dei Data Center possono scegliere tra vari tipi di rack aperti e armadi chiusi per l’installazione degli apparati e dei pannelli di permutazione. Ciascuno dei questi tipi presenta vantaggi e svantaggi. Come per i percorsi, non esiste una soluzione adatta a tutte le possibili esigenze. La larghezza standard è pari a 19″ per i server, gli switch e i pannelli di permutazione.

Lo standard descrive anche le altre caratteristiche degli armadi e dei rack; ad esempio le caratteristiche sismiche, il posizionamento rispetto alle piastrelle del pavimento e l’installazione delle PDU (Power Distribiution Unit) di alimentazione.
La Tabella qui sotto elenca alcuni criteri di cui tener conto nella scelta di rack aperti o armadi.

Tipi di rack

Considerazioni sui rack aperti o gli armadi installati nei Data Center Lan & Wan Solutions

Ingresso dei cavi

Se i rack sono aperti, i cavi possono essere facilmente inseriti nei sistemi di gestione dei cavi dall’alto o da sotto al pavimento. Se si utilizzano armadi, è invece importante verificare che il numero di cavi sia compatibile con i fori di ingresso dei cavi. Gli apparati con una densità di cavi elevata, come gli switch e i server a un rack, devono avere fori di ingresso sufficientemente grandi da consentire l’inserimento dei centinaia di cavi dati oltre a quelli di alimentazione. Le dimensioni del foro di apertura possono essere calcolate utilizzando un volume di riempimento del 40% (0,4). Il diametro D) dei cavi Cat 6 è invece pari a 0,25″, quindi A risulta equivalente a 41 pollici quadri. Il diametro dei cavi Cat. 6A è invece pari a 0,35″, quindi A risulta equivalente a 81 pollici quadri.

Gestione dei cavi

I rack consentono generalmente l’uso di sistemi di gestione dei cavi verticali di grandi dimensioni e facilmente accessibili, a differenza degli armadi le cui dimensioni non consentono l’installazione di queste tipologie di sistemi di gestione. L’unico spazio disponibile negli armadi è generalmente rappresentato solo dai canali angolari verticali di spessore ridotto e dagli spazi tra gli armadi adiacenti difficilmente accessibili. La formula descritta nella sezione precedente si applica sia ai fori di ingresso dei cavi che alle aree trasversali dei sistemi di gestione dei cavi. Quando si prevede di installare pannelli di permutazione negli armadi, è generalmente consigliabile lasciare una profondità di almeno 100 mm (4″) tra la guida e la porta in modo da consentire l’eventuale inserito del sistema di gestione dei cavi.

Sicurezza

Gli armadi chiusi hanno generalmente porte munite di serratura, a differenza dei rack aperti che possono tuttavia essere racchiusi in una gabbia o installati in un locale a parte. I responsabili dei Data Center devono adottare idonee misure per proteggere gli apparati sia dai malintenzionati che dal personale non autorizzato. Tutti gli interventi sugli apparati aziendali critici, ad esempio, devono essere attentamente monitorati mediante la definizione di criteri di accesso stringenti. Ad esempio è possibile decidere di autorizzare i tecnici responsabili delle reti ad accedere solo alle gabbie degli switch e dei cavi di connessione, autorizzare i tecnici responsabili dell’uso e della manutenzione dei server ad accedere solo agli armadi dei server, e autorizzare invece i tecnici responsabili dei gruppi SAN ad accedere solo agli armadi SAN. Se queste apparecchiature vengono installate in aree di terzi, è necessario che il locatario adotti misure specifiche per proteggere gli armadi e impedire a personale di altre società di accedere o manomettere le apparecchiature e le infrastrutture di rete.

Capacità di carico e profondità

Gli armadi e i rack a quattro colonne sono in grado di sostenere carichi più elevati. Un rack standard da 19″, ad esempio, con canali di 3″ è generalmente in grado di sostenere un peso di 800 libbre. Un rack per usi pesanti con canali di 6″ può invece sostenere un peso massimo di 1500 libbre. I rack a quattro colonne possono sostenere un peso pari o superiore a 2000 libbre. Gli armadi possono contenere apparati con una profondità elevata. La maggior parte degli switch di rete può generalmente essere montata su rack a due colonne, a seconda delle istruzioni di installazione. I server ottimizzati per l’installazione su rack hanno profondità compresa tra 16 e 33″, sebbene la maggior parte abbia generalmente profondità di 26-30″. Questo tipo di server non può essere installato su rack a due colonne per problemi di stabilità strutturale e di sicurezza. Gli armadi e i rack a quattro colonne sono muniti di guide di montaggio posteriori studiate per sostenere e per proteggere agli apparati con una profondità elevata.
Queste guide sono generalmente regolabili e possono essere adattate alla profondità degli apparati.

Larghezza

In alcuni casi è importante mantenere una larghezza di 24″ per garantire l’allineamento con i pannelli del pavimento. L’allineamento dei rack o degli armadi ai pannelli del pavimento offre il vantaggio di poter effettuare fori standard su tutti i pannelli. Gli armadi hanno generalmente una larghezza standard di 24, 28, 29,5 (750 mm) e 32″.
Per i server, soprattutto nei casi in cui siano necessarie lunghe file di armadi, vengono generalmente usati armadi di larghezza pari a 24″. Per le applicazioni di commutazione o permutazione è consentito anche l’uso di larghezze più ampie perché in questo caso è indispensabile poter gestire fasci di cavi di grandi dimensioni. I rack con sistemi di gestione dei cavi verticali possono superare anche la larghezza standard di 24″ dei pannelli normalmente utilizzati per i pavimenti.

Spazi riservati alle PDU di alimentazione

Gli armadi dispongono generalmente di spazi dedicati appositamente studiati per contenere PDU di alimentazione. L’uso di PDU con 20 o un maggior numero di prese è un requisito indispensabile se gli armadi contengono un numero elevato di server montati su uno o due rack e collegati a sistemi di alimentazione ridondanti. È opinione comune che i rack aperti non siano in grado di supportare PDU di alimentazione verticali molto lunghe. In realtà se la larghezza della PDU o del canale del rack lo consente, è possibile montare queste basette sul retro di un rack aperto a condizione che la basetta o le sue staffe di montaggio non interferiscano con gli altri elementi. I rack aperti non possono essere generalmente usati per instradare i cavi e non dispongono di coperture o porte per proteggere o impedire l’accesso alle basette di alimentazione.

Montanti

La disposizione dei fori sui montanti di montaggio è generalmente conforme alle specifiche TIA-310-D. I fori sui montanti sono generalmente filettati per rendere più veloce l’installazione di un elevato numero di componenti, come i pannelli di permutazione. I fori nei monatnti degli armadi invece generalmente sono quatrati e ospitano delle gabbiette filettate con dadi prigionieri. In questo caso infatti gli apparati possono essere montati solo dopo che i dadi prigionieri sono stati inseriti nei fori quadrati. I dadi prigionieri sono disponibili in varie filettature, tra cui #12-24, #10-32 e M6. Le guide devono essere munite di contrassegni che delimitino il rack e di numeri per semplificare l’installazione delle singole unità.

Gestione dei cavi

Dopo l’installazione, ii sistema di cablaggio orizzontale è permanente. Tutte le modifiche alla configurazione della rete devono infatti essere effettuate spostando le permutazioni sui pannello HC. Poiché questo campo di permutazione diventa il punto focale per la gestione del livello fisico, deve essere opportunamente progettato per garantire vantaggi nel lungo termine; ad esempio gestibilità, affidabilità, sicurezza e scalabilità. Le otto prassi ottimali elencate nella Tabella 11 possono contribuire a migliorare la funzionalità dei pannelli HC, trasformando da un semplice campo di permutazione di una stazione con funzionalità per la gestione dei cavi, l’hot swap, il raffreddamento e il monitoraggio intelligente delle modifiche effettuate in campo.

Cable Management Best Practices

PrassiDescrizione
Prevedere spazio
sufficiente per
l’installazione di
sistemi di gestione
orizzontali e verticali
1) I sistemi di gestione dei cavi verticali installati tra i rack devono avere una larghezza minima di 83 mm, sebbene sia consigliabile optare per lunghezza di 250 mm in presenza di file con due o più rack.
2) I sistemi di gestione della curvatura e dei passaggi nei percorsi cavi devono essere progettati in modo che possano garantire il raggio di curvatura richiesto.
Prevedere un controllo
del raggio di curvatura
all’altezza degli angoli
1) I sistemi di gestione della curvatura e dei passaggi nei percorsi cavi devono essere progettati in modo che posano garantire il raggio di curvatura richiesto.

2) I cavi devono essere inseriti nei sistemi di gestione dei cavi orizzontali e verticali con apposite dita con bordi di curvatura specifici.

Utilizzare al meglio lo spazio disponibileLe soluzioni ad alta densità come i pannelli di permutazione angolari e verticali con dita allineate consentono di effettuare un maggior numero di connessioni in spazi ridotti.
Proteggere le
infrastrutture critiche
Prevedere più livelli di sicurezza mediante l’adozione di lucchetti e gabbie.
Istradare i cavi per
permettere l’hot swap
Nel definire il percorso in uscita dei cavi dagli apparati, è indispensabile tener contro dell’eventuale necessità di rimuovere le ventole, i moduli e gli alimentatori in caso di upgrade o sostituzioni.
Rispettare gli schemi
di circolazione dell’aria
I campi di permutazione devono essere disposti in posizione alternata
rispetto alle infrastrutture di commutazione per ottimizzare il flusso dell’aria.
Prendere nota e
gestire le modifiche
apportate al livello
fisico
Il campo di permutazione contiene centinaia se non migliaia di porte, quindi è indispensabile che sia correttamente identificato per consentire ai tecnici di identificare rapidamente le funzioni delle singole porte.
Valutare i vantaggi in termini di interconnessione e connessione incrociataQuando usare lo schema di interconnessione:

1) Se lo spazio è ridotto
2) Se il numero di connessioni è limitato e il valore di
insertion loss è ridotto
3) Per ridurre i costi
4) Se è necessario identificare rapidamente i cavi

Quando usare lo schema di connessione incrociata:

1) Per limitare i danni agli switch
2) In presenza di armadi switch
3) Per disporre di maggiore flessibilità
4) Per garantire la compatibilità con il sistema di
gestione dei livelli fisici.

Certificazioni Lan & Wan Solutions

Lan & Wan Solutions

Lan & Wan Solutions frequentando il programma di formazione AMP ACT I – II – III ha conseguito la certificazione per l’installazione dei prodotti: TE Connectivity – Enterprise, con la qualifica di NDI Registered Designer & Installer.

Lan & Wan Solutions è pertanto abilitata ad installare, certificare i sistemi di cablaggio TE Connectivity Enterprise e rilasciare le garanzie previste dal Warranty Programme 2014.

Certificazioni

Lan & Wan Solutions ha completato i programmi di formazione APC by Schneider Electric ottenendo le qualifiche:

  • Premier Partner
  • Business Networks
  • Cooling
  • IT Power
  • Industry & Infrastructure Secure Power
  • Software

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