Minacce informatiche ex dipendenti

OLTRE LA METÀ DELLE MINACCE VIENE DA DIPENDENTI ED EX DIPENDENTI

Nel 2015 il 63% degli autori di attacchi informatici ai danni delle imprese, degli studi professionali e delle organizzazioni è arrivato da dipendenti e collaboratori infedeli ma anche dagli ex che hanno lasciato il luogo di lavoro ma con ancora un accesso alle informazioni sensibili.

Il dato scioccante arriva dal The Global State of Information Security Survey 2016 di PwC, gruppo multinazionale presente in 157 Paesi e con oltre 200.000 dipendenti tra i leader nell’erogazione di servizi a imprese e organizzazioni.

In particolare, il rapporto dice che la maggioranza degli attacchi ai documenti contenuti nei server delle aziende e degli studi è opera di dipendenti (34%) a cui si aggiungono quelli provenienti dagli ex collaboratori (29%).

Sebbene, come detto, la stragrande maggioranza degli attacchi arrivi dall’interno, il rapporto evidenzia anche un dato nuovo e inquietante. Quest’anno la percentuale di tentativi di attentare alla sicurezza ITC proveniente da consulenti e fornitori di servizi è cresciuta, arrivando al 22%.

http://www.pwc.com/gx/en/issues/cyber-security/information-security-survey/key-findings.html

A livello globale, il numero degli attacchi informatici quest’anno è cresciuto del 38% rispetto al 2014, segno che la sicurezza ICT è una questione centrale per qualsiasi organizzazione: sia essa un’impresa o uno studio di progettazione.

Il problema diventa ancora più urgente da affrontare, se si considera che il 56% dei furti informatici ha riguardato proprietà intellettuali di valore: brevetti, progetti, documenti contabili, contratti, ecc.